L’impatto delle parole di Trump sui mercati: biotech e Lockheed Martin prime vittime
Il mercato finanziario non sembra positivamente impressionato dalle prime dichiarazioni di Donald Trump davanti ai giornalisti da quando è stato eletto presidente degli Stati Uniti, con S&P 500, Nasdaq e Dow Jones che estendono le perdite e cedono intorno allo 0,3% al momento.
Anche il dollaro, forte in attesa della conferenza stampa di New York, ha perso slancio. L’indice della volatilità, nel frattempo, ha fatto un bel balzo. Le frasi di Trump sul comparto farmaceutico e la revisione delle regole su come si svolgono le gare per assegnare i brevetti hanno un effetto negativo sul settore pharma e biotech: quest’ultimo sul Nasdaq cede il 3,5% circa.
Sempre a Wall Street (segui live blog di Borsa) i titoli Lockheed Martin cedono terreno scivolando ai minimi di seduta dopo che Trump ha citato la società durante la prima conferenza stampa da quando è stato eletto presidente. Trump ha detto che la costruzione di aerei F-35 è indietro rispetto ai piani e miliardi di dollari oltre il budget. Il titolo cede lo 0,9% circa a quota 253,86 dollari.

Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.