Le Pen non vuole pagare i 300mila euro richiesti dall’Ue
La leader del Front National, Marine Le Pen si è rifiutata di restituire i 300mila euro richiesti dall’Ue, somma che sarebbe stata spesa in modo irregolare tra il 2011 e il 2012. Nel dettaglio l’attuale candidata alla presidenza francese avrebbe retribuito lo staff del partito con denaro che sarebbe stato destinato esclusivamente al pagamento degli assistenti degli europarlamentari, relativamente ai compiti legislativi. La scadenza per il pagamento è martedì. Per il momento la Le Pen nega ogni accusa mossa dalle investigazioni comunitarie: è “una decisione unilaterale presa da oppositori politici… senza prova e senza aspettare un giudizio da parte della corte che io ho invocato”.
In caso di mancato pagamento alla leader francese verranno detratti circa 7mila euro complessivi al mese, fra salario e altri benefici Ue.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo