Lavoro, mezzo milione di italiani costretto a trasferirsi all’estero
Sono 509 mila italiani ad essersi trasferiti all’estero per motivi di lavoro, nel periodo 2008-2016. Lo dice il rapporto “Il lavoro dove c’è”, dell’Osservatorio statistico dei consulenti del lavoro. Il primo Paese di emigrazione è la Germania, seguito dal Regno Unito e poi dalla Francia.
La disoccupazione nel Mezzogiorno ha portato 383 mila persone ad andare via dalla propria regione: di questi 273 mila si sono trasferiti al nord Italia e 110 mila al centro. I flussi più intensi sono partiti da Campania, Puglia e Sicilia soprattutto verso Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Toscana.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.