Lavoro, è caos a Wall Street: la variante Delta complica i rientri in ufficio
Lunedì, in tarda mattinata, arriva la chiamata dal reparto risorse umane di Morgan Stanley: due dipendenti, già vaccinati, hanno contratto il Covid-19 e i lavoratori del 14esimo piano del quartier generale dell’azienda devono restare lontano dall’area fino all’avvenuta sanificazione degli ambienti. Alcuni membri dello staff non ricevono il messaggio e si presentano ugualmente martedì in sede. Altri chiedono se la società inizierà a imporre l’uso delle mascherine. Per la risposta è no. Dopo tutto, per accedere al palazzo, devi essere vaccinato.
L’episodio, svelato da fonti accreditate a Bloomberg, mostra chiaramente lo stato di confusione tra le banche che stanno riconvocando i dipendenti in presenza nelle loro torri proprio mentre si diffonde la variante Delta del Covid-19 ad alta trasmissibilità. La mutazione mostra di poter colpire anche i vaccinati, un evento che ha sparigliato un po’ le carte per l’industria, la quale si preparava ormai congiuntamente al rientro a lavoro in presenza.
Per come stanno le cose adesso, Goldman Sachs e JP Morgan, i principali sostenitori del ripopolamento dei rispettivi grattacieli, si sono attenuti ai loro piani di far rientrare a lavoro i dipendenti nella maggior parte dei casi. Morgan Stanley ha invece un approccio molto più cauto: si divide tra l’imporre il vaccino a chi lavora in ufficio e il non fissare una deadline per il rientro. E sempre più compagnie stanno ritardando i rientri in presenza o fissando misure di sicurezza aggiuntive.
La frattura riflette due punti di vista differenti. Alcuni vedono pochi motivi per il rientro in ufficio dopo che Wall Street ha dimostrato di poter garantire ricavi enormi pur lavorando da remoto. Ma c’è anche ansia ai piani alti delle aziende, sul fatto che trader e addetti ai lavori, famosi per i loro meeting e scambi di informazione tra le scrivanie, non potranno operare da casa per sempre.
E ora, i grafici sulla rapida diffusione della variante Delta, come dicevamo, hanno rimescolato ancor più le carte. Molti nel settore si aspettano un rientro in ufficio a partire da settembre o al più tardi da ottobre. Di sicuro, per l’industria finanziaria come per altre, è necessario trovare una linea comune al fine di offrire maggiore stabilità tanto nel mondo dell’economia reale quanto ai mercati finanziari.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo