La Fed di Rosengren scatena il sell off su Wall Street, Dow Jones -170 punti
Wall Street accusa il colpo delle nuove dichiarazioni che arrivano dalla Fed.
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Accelerazione ribassista per i principali indici azionari Usa che, dopo un avvio in calo, scivolano ulteriormente. Il Nasdaq Composite cede -0,94% a 5.209 punti; il
Dow Jones cala fino a -171 punti (-0,92%), a 18.308 punti; lo S&P cede oltre -1% a 2.158.
Il nuovo falco della Fed Eric Rosengren – numero uno della Fed di Boston, – nuovo falco in quanto Rosengren è storicamente un funzionario colomba della Banca centrale Usa – ha alimentato i timori su un eventuale surriscaldamento dell’economia Usa, auspicando un graduale rialzo dei tassi di interesse, ipotesi che sembrava – almeno per il mese di settembre – ormai scongiurata.
Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La societĂ ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.