La Cina chiede l’ingresso nella Banca Europea di Sviluppo

6 Novembre 2015, di Alessandra Caparello

PECHINO (WSI) –  La Cina ha chiesto di entrare nell’EBRD, la Banca europea di ricostruzione e sviluppo, al fine di rafforzare i legami commerciali tra Pechino e la zona euro, estendendo così la sua influenza a livello mondiale.

A confermare la notizia la stessa Banca europea, posseduta da 64 Paesi dall’Unione europea e dalla Bei, la Banca europea per gli investimenti. Hans Peter Lankes, capo economista della EBRD ha affermato: “Qualche giorno fa, la Cina ha presentato una richiesta formale di ammissione e la domanda verrà presa in esame dal board. Attendiamo una decisione da parte degli azionisti a metà dicembre“.

I motivi per cui il governo di Pechino abbia avanzato questa richiesta sarebbe da chiedere alle stesse autorità cinesi, sottolinea Lankes. Sicuramente una delle aree di maggior interesse per la Cina è l’attività che la Banca europea svolge nel vicino Kazakhstan , dove si cerca di investire circa 1 miliardo di euro nei prossimi anni per contribuire a sviluppare una nuova “via della seta ” che dalla Cina occidentale arrivi in Russia .