16:10 giovedì 5 Luglio 2018

JP Morgan: via da Londra “molte decine” di dipendenti (diretti anche a Milano)

Un mini-esodo di “molte dozzine” di impiegati dei JP Morgan Chase saranno i primi a cambiare sede dal Regno Unito all’Europa continentale, rivela un documento diretto ai dipendenti e consultato in esclusiva da Reuters. La mossa è volta a proteggere gli affari della banca anche in caso di Brexit traumatica.

JP Morgan impiega 16mila persone sul territorio britannico. La partenza dei dipendenti, confermata da una fonte all’agenzia di stampa, avverrà prima del marzo 2019, quando i termini dei negoziati scadranno e la Brexit diverrà esecutiva. Fra le mete ci saranno Parigi, Madrid e Milano.

Breaking news

16:33
Wall Street apre in positivo: Dow Jones guadagna lo 0,58%

A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.

15:09
Ford richiama 255mila auto negli Stati Uniti per problema alla valvola di spurgo

La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.

09:58
Borsa di Tokyo in forte crescita: Nikkei chiude a +2,81%

La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.

08:49
Nagel: Bce può alzare ancora i tassi a luglio

La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo

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