Janus Henderson: “il taglio dei tassi Usa non sarà sufficiente per ridurre i danni economici”

4 Marzo 2020, di Mariangela Tessa

“Quello che nessuno può mettere in dubbio è che dopo una settimana turbolenta sui mercati come quella appena passata, la Fed stia esprimendo la propria posizione, ossia che agirà per sostenere l’economia e l’operatività dei mercati in ogni modo possibile”.

Così Andrew Mulliner, Global Bonds Portfolio Manager di Janus Henderson Investors, sulla decisione della Banca Centrale USA di ieri di tagliare i tassi di interesse di 50 punti base per far fronte all’emergenza coronavirus.

“Tuttavia, mentre il sostegno della Fed è un prerequisito per calmare i mercati, riuscire a limitare la diffusione del Coronavirus è tutt’altro che certo. Con la notizia di una scuola chiusa a New York questo pomeriggio, siamo ben lungi dal poter dare il segnale di cessato allarme per l’attività economica. La realtà è che a uno shock dell’offerta (dovuto all’interruzione di catene di rifornimento collegate con la Cina) potrebbe ora corrispondere uno shock della domanda (cancellazione di eventi, viaggi; riduzione dei livelli di consumo in generale) qualora si rendessero necessarie misure più drastiche per contenere la diffusione del virus. In uno scenario di questo tipo, il taglio dei tassi indubbiamente non recherà alcun danno, ma non sarà certamente sufficiente ad evitare gravi perturbazioni economiche”.