Jackson Hole, da Mester (Fed) alert bolla mercato immobiliare?
In attesa delle parole di Janet Yellen, numero uno della Fed, che inizierà a parlare alle 16 ora italiana, Cnbc riporta le dichiarazioni di diversi esponenti della Banca centrale Usa. Tra queste, quelle di Loretta Mester, presidente della Fed di Cleveland: “Credo davvero che l’economia sia in un percorso di accelerazione della crescita, che si dovrebbe verificare nel secondo semestre dell’anno”. Mester ha sottolineato anche che il timing non è un fattore chiave nella politica di rialzo dei tassi, ma ammette che “forse non stiamo comunicando come dovremmo”.
Sempre Mester afferma che esiste il potenziale di una bolla ma al momento i problemi in tal senso non vengono considerati imminenti.
Tuttavia, in alcune parti del mercato immobiliare commerciale Usa, si intravedono alcuni segnali di bolla.
Le testuali parole di Mester sono: “commercial real estate as ‘ a little bit frothy’ in certain parts of the United States”. Da segnalare che il termine “frothy” non è sinonimo di bolla, ma significa letteralmente “schiumoso”.

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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.