Italiano avvocato di Cicciolina Luca Di Carlo prova a comprare Playboy

14 Luglio 2018, di Redazione Wall Street Italia

Un italiano alla conquista di Playboy. Luca di Carlo, soprannominato “L’avvocato del diavolo” e noto agli onori della cronaca per essere stato il legale dell’ex deputata italiana e pornostar Ilona Staller, ha intenzione di acquistare le quote azionarie della società in mano agli eredi di Hugh Hefner. Lo riferisce il diretto interessato a Wall Street Italia. In concreto si tratterebbe del 35% delle azioni che il fondatore di Playboy si era riservato nel 2011, quota che poi è stata tramandata ai figli. Alla morte di Hefner, il 27 settembre di un anno fa, la partecipazione è infatti passata in mano ai suoi eredi diretti.

A contendersi con Di Carlo la quota è Rizvi, che secondo quanto risulta alla stampa straniera è da tempo in trattativa per portare a termine l’operazione. L’obiettivo, a detta di Ben Kohn (esponente di spicco di Rizvi e ceo di Playboy Enterprises), è quello di trasformare Playboy da “attività imprenditoriale del settore media” a una “compagnia che gestisce il marchio” celebre in tutto il mondo. Tutto ciò in vista di un rinnovamento del celebre magazine che prevede un maggior coinvolgimento online. La sfida è quella di ripartire in positivo, lasciando alle spalle le perdite in bilancio che – secondo il Wall Street Journal – ammonterebbero a circa 7 milioni di dollari.

Le motivazioni di Rizvi Traverse sarebbero supportate da un accordo segreto che l’azienda avrebbe siglato con Hugh Hefner prima della sua morte. Un accordo di cui non si conoscono le linee e che potrebbe intralciare i piani di Di Carlo, il cui obiettivo è quello di salvare “Playboy Magazine e le conigliette Playmate dall’estinzione”. L’avvocato, tuttavia, potrebbe trarre vantaggio da alcune quote rimaste ‘orfane’, secondo l’agenzia di stampa Dire. La terza moglie e vedova di Hefner, Crystal Harris, con la firma di un contratto prematrimoniale, pare abbia difatti rinunciato all’eredità milionaria del marito. Un particolare di cui neanche gli eredi erano a conoscenza. La partita rimane aperta e Di Carlo non si vuole dare per vinto.