Italia, rapporto deficit Pil scende al 2,4%
L’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche è sceso dello 0,5% nel terzo trimestre dell’anno scorso, al 2,4% dal 2,9% di un anno prima. Le uscite totali sono aumentate dello 0,5% su anno, mentre le entrate complessive hanno segnato +1,5%. Lo rende noto Istat, precisando che si tratta di dati grezzi.
L’avanzo primario, ossia l’indebitamento al netto degli interessi passivi sul debito, è risultato positivo, con un’incidenza sul Pil dell’1,5%, dall’1,4% del terzo trimestre dell’anno precedente. La pressione fiscale è stata pari al 41,4%, in aumento di 0,1 punti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’obiettivo del governo è quello di archiviare il 2015 con un rapporto tra deficit e Pil del 2,6%.
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L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunitĂ di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacitĂ canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilitĂ in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.