Italia, Pil reale pro-capite giù di 12 punti dal 2018
È sceso di 12 punti percentuali il Pil reale pro capite in Italia negli ultimi dieci anni. È quanto emerge da alcune tabelle Eurostat, in base alle quali il dato è passato dai 28.200 euro, il 107,2% rispetto alla media dell’Ue a 28 (allora a 26.300 euro) del 2018 ai 26.400 euro del 2017 con una perdita rispetto alla media Ue (ora a 27.700 euro) di quasi 12 punti (è al 95,3%). La performance italiana è la peggiore dopo Grecia e Cipro.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.