Italia, Istat rivede al ribasso Pil e debito del 2015
Nel 2015 la crescita economica italiana è stata inferiore a quanto riportato in precedenza a marzo: lo comunica l’Istat, secondo cui il Pil si è espanso dello 0,7% e non dello 0,8% l’anno scorso. Il debito pubblico è invece pari al 132,2% del Pil. L’ultima percentuale della Banca d’Italia, risalente ad aprile, stimava il debito pubblico al 132,7% del Pil.
Quanto al rapporto tra deficit e Pil, il tasso si è attestato al 2,6% a fronte del 3% dell’anno prima. Nonostante il taglio del Pil per il periodo 2015, l’Istat ha confermato le altre stime preliminari fatte a marzo.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.