Italia: famiglie ricche più sensibili ai temi green ma poco propense a investire

22 Ottobre 2019, di Alessandra Caparello

Risparmiatori italiani  fanalino di coda sull’economia green rispetto a quelli europei. Così emerge dalla ricerca svolta dal Centro Studi Consumerlab-Markonet su un campione di oltre quattromila risparmiatori e da cui emerge che su 25 milioni di famiglie italiane, che sono le più ricche e meno indebitate d’Europa, il 2,6% dispone di 1.079,273 miliardi per attività finanziarie che potrebbero favorire l’economia green.

Negli ultimi 5 anni –dice la ricerca – il patrimonio delle 30.775 famiglie italiane considerate ricche è cresciuto del 16%, detenendo il 32% (345 miliardi) dell’intera ricchezza finanziaria investibile, mentre a tutte le altre rimane il 68% (734 miliardi). Questo squilibrio, continua la ricerca, è probabilmente la causa della fredda attenzione alla finanza orientata ESG. In genere le famiglie benestanti sono più sensibili ai temi della sostenibilità, soprattutto quelli ambientali, pur continuando però a non investire a favore dell’economia green.