Istat: in aumento l’export italiano. Boom settore auto
ROMA (WSI – Cresce l’export in Italia secondo gli ultimi dati Istat. È boom infatti nelle esportazioni nel settore auto che segnano a settembre un + 30,4%. In crescita dell’8,7% l’export di articoli sportivi, strumenti musicali, oggetti preziosi, dispositivi medici e altri prodotti, mentre cresce dell’8,6% l’export di computer, apparecchi elettronici e ottici. Un boom che fa segnare nei primi 9 mesi dell’anno un + 56,1 miliardi di euro in più, al netto dell’energia nel commercio con l’estero che raggiunge così quota 30 miliardi.
Ampio incremento tendenziale anche per le esportazioni nazionali che registrano un + 4,2%, bene anche l’import che segna un + 3,7%.
Consistenti i cali nelle importazioni verso Cina (-9,1%), Russia (-24,2%), area Opec (-17,4%), area Mercosur (-16,4%). Crescono invece quelle verso Stati Uniti (+18,4), Belgio (+16,1%), Spagna (+12,2%), Polonia (+11,6%) e area Eda (+8,4%).
L’incremento delle esportazioni italiane verso i paesi extra Ue (+4,7%) si associa a una quota nazionale stabile rispetto a quest’area che risulta invece in aumento per Germania (+0,8 punti) e Francia (+0,6 punti).
L’espansione verso l’area Ue segna un aumento (+3,7%) e si associa a una quota nazionale sugli scambi intra Ue in lieve diminuzione (-0,1 punti percentuali). In espansione per la Germania (+0,8 punti) e in contrazione per la Francia (-0,3 punti).
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.