Istat: attività economica resta moderata

5 Giugno 2019, di Mariangela Tessa

Segnali di debolezza per l’economia italiana per l’indicatore anticipatore del Pil che, nel mese di maggio, ha segnato un’ulteriore diminuzione, seppure di minore entità, rispetto al mese precedente, suggerendo la persistenza di uno scenario di moderazione dei livelli di attività economica. Lo rileva l’Istat, ricordando che l’indice del clima di fiducia dei consumatori è tornato ad aumentare dopo tre mesi di cali consecutivi trainato dalla componente economica e da quella corrente, il mese scorso.

A rallentare ancora a maggio è stata peraltro anche l’attività dei servizi. L’indice Pmi calcolato da IHS/Markit fra i direttori acquisti, è sceso a 50 punti da 50,4 di aprile.  Tuttavia il dato è migliore delle attese degli analisti che lo avevano previsto a 49,8, sotto quota 50, soglia di demarcazione tra espansione e contrazione del ciclo. L’indice Pmi composito, sul settore manifatturiero e dei servizi, sale a 49,9 punti da 49,5. I dati arrivano a poche ore dal giudizio della Commissione Ue sull’Italia.