Istat: alert deflazione. Tonfo oltre -4% per prezzi alla produzione
ROMA (WSI) – In calo i prezzi alla produzione nel mese di aprile in Italia. A renderlo noto l’Istat secondo cui l’indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali è calato dello 0,7% rispetto al mese precedente e del 4,1% nei confronti di aprile 2015.
Calano dello 0,9% rispetto al mese di marzo e del 4,5% su base tendenziale i prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno. Al netto del comparto energetico l’indice registra un aumento dello 0,1% in termini congiunturali ed un calo dell’1,0% rispetto a aprile 2015.
In aumento i prezzi dei beni venduti sul mercato estero che registrano un +0,2% sul mese precedente (con variazioni nulle per l’area euro ed un aumento dello 0,3% per quella non euro). In termini tendenziali invece si registra una diminuzione del 2,1%, nei dettagli -2,0% per l’area euro e -2,1% per quella non euro. Il settore di attività economica con il calo tendenziale più marcato è quello della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati, con flessioni del 18,2% sul mercato interno e del 26,4% su quello estero.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play