Istat: a ottobre dietrofront per le vendite al dettaglio in Italia
ROMA (WSI) – Male le vendite al dettaglio in Italia nel mese di ottobre. Il dato ha segnato infatti un calo dello 0,3% rispetto a settembre 2015. A renderlo noto l’Istat che comunque rileva un aumento tendenziale dell’1% su base annua e nella media del trimestre agosto-ottobre 29015, il valore delle vendite al dettaglio è aumentato dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti.
Aumenta dell’1,8% invece l’indice grezzo del valore del totale delle vendite rispetto a ottobre dell’anno scorso e nei primi dieci mesi del 2015, segna un aumento dell’1,0% il valore delle vendite.
Variazioni positive sempre nei primi dieci mesi del 2015 anche per il valore delle vendite sia dei generi alimentari che di quelli non alimentari che registrano rispettivamente un +1,4% e +0,6%.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.