Iren pubblica il piano industriale ma il titolo cede in borsa

11 Novembre 2021, di Redazione Wall Street Italia

Il piano industriale 2021-2030 della multiutility indica un utile a 330 mln nel 2024 (dai 235 mln del 2021), per poi salire a 380 mln nel 2026 e 500 mln a fine piano. Il piano di Iren punta a un utile netto in crescita dell’8% medio annuo e prevede un Ebitda atteso pari a 1,8 miliardi di euro a fine piano.

Gianni Vittorio Armani, Amministratore Delegato di Iren, ha rimarcato come gli asset portanti del Piano Industriale sono: Decarbonizzazione, elettrificazione dei consumi, economia circolare ed efficienza energetica. Nonostante il forte incremento degli investimenti, il cui obiettivo è quello di arrivare a 12,7 miliardi di euro entro il 2030, il profilo finanziario è previsto bilanciato in termini di PFN/Ebitda (atteso sempre inferiore alla soglia di 3,5x).

Il Gruppo conferma inoltre la politica dei dividendi del precedente piano con un dividendo pari a 0,10 euro per azione sull’utile netto 2021 (+5,3%) e una crescita del 10% annua fino al 2025. Nella seconda parte di piano, il dividendo per azione sarà pari al 50/55% dell’utile netto di gruppo.

 

Il piano industriale di Iren è stato per la prima volta esteso a 10 anni, coerentemente con i principali macro-trend di settore ovvero la decarbonizzazione, lo sviluppo delle rinnovabili, l’economia circolare, l’efficienza energetica e la salvaguardia delle risorse naturali. Circa l’80% degli investimenti, per un totale di 8,7 miliardi di euro, sarà “sostenibile” e circa il 61% sarà destinato allo sviluppo per favorire la crescita dimensionale del Gruppo.

Nel dettaglio dei singoli business, sono previsti 2,5 miliardi di euro di investimenti nell’Energia per favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili, solare ed eolico, lo sviluppo dello storage e interventi di flessibilizzazione degli impianti.

L’economia circolare si conferma la bussola del settore Ambiente (2,5 miliardi di euro di investimenti previsti); è infatti prevista una crescita importante dei progetti di Smart Solution ai quali sono destinati 1,6 miliardi di euro di investimenti legati all’efficientamento energetico degli edifici, all’e-mobility e alla gestione di progetti complessi come la ristrutturazione di edifici pubblici, il dissesto idrogeologico e specifici interventi urbanistici.

Grande importanza rivestono anche gli investimenti nelle reti dove sono previsti oltre 4,9 miliardi di euro nel servizio idrico integrato, nella distribuzione del gas, nella distribuzione elettrica e nelle reti di teleriscaldamento.

Ioltre, coerentemente con l’obiettivo di innalzare ulterioremente la qualità del servizio, il Gruppo investirà oltre 650 milioni di euro nell’area Mercato con l’obiettivo di raggiungere 2,6 milioni di clienti al 2030.

La società prevede infine l’ingresso di 7.000 nuovi lavoratori entro il 2030.

L’ambizione di Iren, secondo quanto affermato dal Presidente Renato Boero, è essere il partner preferenziale per cittadini e pubbliche amministrazioni, imporsi come leader nella transizione ecologica ed essere la prima scelta degli stakeholder per i massimi livelli di qualità del servizio offerto.

La strategia di crescita organica, supportata dagli investimenti sopra descritti, porterà a una crescita dell’Ebitda di 600 milioni di euro mentre ulteriori 160 milioni di euro sono attesi dalla crescita esterna per la quale, secondo quanto affermato dal Presidente Boero, “si prevede un’accelerazione attraverso operazioni di M&A o il consolidamento di società partecipate”.

 

Analisi tecnica:

La situazione grafica di Iren è impostata al rialzo nel breve-medio periodo, soprattutto dopo il superamento, dello scorso maggio di area 2,30-2,40 e poi ritestata tra giugno e luglio. Tale trend rialzista rimane in atto fino a quando i prezzi resteranno al di sopra di tale area e della media mobile a 200 periodi, ora a quota 2,48.

 

 

Supporti e Resistenze:

Supporto 1: 2,77

Supporto 2: 2,66

 

Resistenza 1: 2,90

Resistenza 2: 3