Investitori tesi per report lavoro Usa, potrebbe mettere pressione sulla Fed

7 Giugno 2019, di Daniele Chicca

Gli investitori attendono con impazienza di conoscere le cifre sul rapporto occupazionale governativo Usa, che potrebbero cambiare lo scenario di politica monetaria. Le attese sono per 175 mila nuovi posti creati a maggio, in calo dai 263 mila di aprile. Il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere invariato al 3,6%, mentre i salari orari medi sono visti in progresso dello 0,3% su base mensile, in rialzo dallo 0,2% di aprile.

Il report statunitense sul mercato del lavoro è storicamente volatile e imprevedibile: un insieme di cifre deludenti potrebbe mettere pressione non solo sui mercati ma anche sulla Federal Reserve, che potrebbe vedersi costretta a valutare un taglio dei tassi di interesse. Se così avvenisse, quello di Jerome Powell sarebbe un clamoroso dietrofront rispetto all’anno scorso, quando la banca centrale era impegnata in un ciclo di strette monetarie.