Investitori sempre più attratti dall’Europa, chiedono tasse più basse
L’Europa è diventata più attraente agli occhi degli investitori. È quanto emerge da un sondaggio commissionata da Invest Europe e realizzato da Ipsos MORI, che ha intervistato 360 decision maker aziendali e finanziari di alto livello presso aziende di Stati Uniti, Cina, Germania, Regno Unito e Francia.
Dal sondaggio emerge che i tre quarti degli investitori in Cina e il 71% dei loro colleghi statunitensi ritengono che l’Europa sia una destinazione di investimento più attraente di quanto non fosse cinque anni fa. Nove intervistati su dieci dalla Cina ritengono inoltre che nei prossimi cinque anni aumenteranno gli investimenti e il 74% degli intervistati degli Stati Uniti è d’accordo.
Gli intervistati si dicono inoltre convinti che i governi del Vecchio Continente dovrebbero abbassare le tasse, se vogliono attrarre più investimenti.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.