Investimenti: torna in auge l’azionario, esposizione emergenti
I flussi di denaro degli investitori si stanno canalizzando nuovamente nell’azionario. In Europa, per esempio, nel primo trimestre 34,33 miliardi di dollari (32,23 miliardi di euro circa) sono stati collocati in fondi comuni (ETF) della regione. Lo ha comunicato Antoine Lesne, head of SPDR ETF research & strategy EMEA presso State Street Global Advisors.
Di quella somma, $20 miliardi sono investiti nell’azionario mentre 9 miliardi di dollari nel reddito fisso, che registra quindi tuttora una buona domanda. È interessante notare come molti dei soldi che sono finiti nell’obbligazionario sono stati puntati nei mercati emergenti e il Sudafrica, appena declassato a junk da S&P, è chiaramente una delle economie più importanti dell’area.

Breaking news
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.