Intesa Private Banking, Perissinotto: “Auspicabile un vantaggio fiscale per il private equity”

21 Gennaio 2020, di Alberto Battaglia

“Per un investitore private, questo è un contesto particolare. Ci sono 14mila miliardi di titoli che danno rendimento negativo e, quindi, il nostro obiettivo di trovare rendimenti è particolarmente complesso. Private Equity, Private Debt, investimenti in Infrastrutture e nel Real Estate, oggi, raccolgono l’attenzione della clientela, grazie alle prospettive di rendimento che offrono. Il costo di questa scelta è rappresentato dalla rinuncia alla liquidabilità, per un arco di tempo di medio/lungo termine”: è quanto ha affermato Saverio Perissinotto, Direttore Generale di Intesa Sanpaolo Private Banking, nel corso del convegno “Economia reale e private banking, analisi dell’impatto sul paese”, tenutosi presso Borsa Italiana a Milano.

“Affinché l’industria del private banking possa accelerare il suo contributo all’economia reale sarebbe auspicabile una certa semplificazione del prodotto, un vantaggio fiscale nei fondi di private equity e la possibilità di investire, all’interno di una consulenza evoluta, una quota percentuale, da decidere insieme al regolatore, in strumenti meno liquidi”.