Usa, inflazione rallenta a dicembre. Dato “core” in linea con le attese
L’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti ha subito un rallentamento a dicembre, sulla spinta negativa dei prezzi della benzina. Il dato su base mensile resta invariato rispetto a novembre, mentre rispetto a gennaio 2018 l’incremento risulta, con il +1,6%, il più contenuto da un anno e mezzo.
Indice dei prezzi core, che esclude le componenti più volatili del paniere, è aumentato di due decimali, lo stesso ritmo di crescita degli ultimi 5 mesi. L’incremento dal gennaio 2018 risulta del 2,2% (contro il 2,1% atteso).
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.