Inflazione area euro: dati Spagna e Stati tedeschi tutti sotto le attese
Sul fronte macro, sono stati pubblicati i dati sull’inflazione in Spagna e in alcuni Stati federali tedeschi. A marzo l’indice dei prezzi al consumo spagnoli è rimasto invariato contro il +0,2% atteso dal mercato. In Sassonia l’indice CPI dell’inflazione è salito del +0,2% contro il +0,5% previsto.
Nel lander tedesco del Brandeburgo l’inflazione è cresciuta del +0,3% a marzo a fronte del +0,5% stimato, mentre nell’Hessen e in Baviera le attese per un’espansione mensile dello 0,6% non sono state rispettate (i risultati sull’inflazione in questi casi sono stati rispettivamente per una variazione nulla e di +0,4%). I dati sull’inflazione sopra riportati sono tutti espressi su base mensile e hanno portato a un indebolimento della moneta unica e dei rendimenti dei bond governativi nell’area euro.
Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La societĂ ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.