Pmi: terziario peggiora in Germania, ma occupazione Eurozona al top di 9 anni

3 Febbraio 2017, di Daniele Chicca

Se in Germania l’attività del settore terziario non ha iniziato l’anno nel migliore dei modi, facendo peggio del mese precedente, in Francia le imprese che offrono servizi, come ristoranti e alberghi, hanno visto invece un miglioramento. A Berlino l’attività si è ridotta per il secondo mese di fila, pur facendo meglio delle previsioni (53,4 contro 53,2). A Parigi il risultato finale è stato di 54,1, più del 53,9 atteso. Nell’Eurozona nel suo complesso l’indice è salito a 53,7 da 53,6, facendo anche lievemente meglio delle attese (53,6). La crescita della produzione si è mantenuta sul record degli ultimi cinque anni e mezzo dello scorso dicembre e i livelli occupazionali sono saliti al massimo in quasi nove anni di tempo.

Quanto ai valori compositi, che includono anche le attività nel manifatturiero, l’indice stilato da Markit è stato pari a 54,4 punti in area euro, più delle stime (54,3) e anche del risultato dell’ultimo mese del 2016 (54,3). In Francia la lettura definitiva di questo indice è risultata di ben 0,6 punti rispetto a dicembre, mentre in Germania è calata di 0,3 punti, passando dai 55,2 di dicembre ai 54,9 di gennaio. In Spagna il risultato è stato negativo (54,2 da 55), mentre Svezia e Irlanda hanno registrato due dei migliori punteggi in assoluto (61,1 e 61, rispettivamente). Nel caso di Dublino, per il Pmi composito si tratta dei massimi di sette mesi.