Indice PMI manifatturiero e servizi: dopo l’area euro anche gli Usa deludono

23 Novembre 2018, di Daniele Chicca

Dopo l’area euro – comprese Francia e Germania – anche gli Stati Uniti deludono per quanto riguarda l’attività nel settore manifatturiero. In novembre l’indice PMI ha toccato i minimi di 47 mesi in Eurozona, mettendo sotto pressione l’euro sul Forex (-0,4% sul dollaro), mentre negli Stati Uniti l’indice composito ha registrato un valore preliminare sotto le aspettative.

Il rimbalzo di ottobre viene vanificato, con il settore terziario (54,4 punti da 54,8 a fronte di attese per un risultato di 54,9) e quello manifatturiero (55,4 punti ai minimi di tre mesi e contro le stime che erano per un valore pari a 55,7) che hanno subito entrambi una contrazione. Nel commentare i dati flash americani, Chris Williamson, Chief Business Economist di IHS Markit, ha sottolineato che “il sondaggio di novembre fa suonare qualche campanello d’allarme, suggerendo che la crescita economica potrebbe subire una frenata nei mesi a venire”.