Indice PMI manifatturiero e servizi: dopo l’area euro anche gli Usa deludono
Dopo l’area euro – comprese Francia e Germania – anche gli Stati Uniti deludono per quanto riguarda l’attività nel settore manifatturiero. In novembre l’indice PMI ha toccato i minimi di 47 mesi in Eurozona, mettendo sotto pressione l’euro sul Forex (-0,4% sul dollaro), mentre negli Stati Uniti l’indice composito ha registrato un valore preliminare sotto le aspettative.
Il rimbalzo di ottobre viene vanificato, con il settore terziario (54,4 punti da 54,8 a fronte di attese per un risultato di 54,9) e quello manifatturiero (55,4 punti ai minimi di tre mesi e contro le stime che erano per un valore pari a 55,7) che hanno subito entrambi una contrazione. Nel commentare i dati flash americani, Chris Williamson, Chief Business Economist di IHS Markit, ha sottolineato che “il sondaggio di novembre fa suonare qualche campanello d’allarme, suggerendo che la crescita economica potrebbe subire una frenata nei mesi a venire”.

Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.