In Svizzera ci sono più posti di lavoro disponibili che disoccupati
In Svizzera ci sono più posti di lavoro disponibili che disoccupati: è quanto emerge da uno studio della X28 AG, societò specializzata nell’analisi del mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione del 2017, si è attestato al 2,7% ai minimi da cinque anni. In tutta la Svizzera si contano 178 mila posti vacanti a fronte di 137 mila disoccupati.
“Va tutto bene, in primo luogo, per l’industria svizzera d’esportazione, non più penalizzata dal franco forte. La valuta elvetica, infatti, si è progressivamente indebolita, prima nei confronti dell’euro e, poi, pure nei confronti del dollaro. Che la situazione sia rosea, per l’economia svizzera , lo dimostrano le previsioni di una crescita vigorosa del Pil che, quest’anno, dovrebbe toccare il 2,8%”, ha commentato Jan-Egbert Sturm, direttore del KOF, il centro di ricerche congiunturali del Politecnico di Zurigo”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.