Imprese italiane, effetto Brexit: perdite da 1 miliardo l’anno

24 Giugno 2016, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – Il Regno Unito decide di lasciare l’Unione europea e a rimetterci sono anche le imprese italiane. La Brexit potrebbe costare a quelle aziende che esportano verso il Regno Unito oltre 1 miliardo di euro l’anno per effetto del ritorno possibile dei dazi.

A fare i calcoli la società di consulenza Prometeia secondo cui, ipotizzando un aggravio contenuto, il dazio medio applicato alle imprese italiane potrebbe sforare il 5% del valore esportato.

“Immaginando che le imprese italiane mantengano invariati i prezzi in euro e si facciano carico del dazio, il Brexit potrebbe costare nel complesso più di un 1 miliardo di euro, pari comunque “solo” allo 0,25% dell’export italiano nel mondo”.

A essere maggiormente penalizzate dall’esportazione le imprese operanti nel made in Italy tradizionale, dove si stimano perdite di 420 milioni nel settore alimentare e 200 milioni nella moda.

La svalutazione della sterlina – continua nella sua nota la società di consulenza – inoltre potrebbe rappresentare “uno svantaggio competitivo rilevante, seppur temporaneo” e questo sia in termini di competitività sul mercato britannico, sia in altri paesi dove le aziende italiane e britanniche sono in competizione. Su quest’ultimo punto però, sottolinea Prometeia, i due paesi “non presentano elevati punti di attrito”.