Immobiliare Usa: prezzi case in crescita, ma il ritmo rallenta
ROMA (WSI) – Notizie dai toni chiaro-scuri per il mercato immobiliare Usa. Diffuso l’indice sui prezzi delle case S&P/Case Shiller Home Price index, da cui è emerso che nel mese di febbraio i prezzi delle 20 principali città degli Stati Uniti sono saliti su base annua del 5,4%, appena al di sotto del +5,5% atteso dal consensus, e inferiore al -5,7% di gennaio. Il ritmo di crescita è stato il più debole, su base annua, dal settembre del 2015.
Su base mensile, i prezzi delle case sono saliti soprattutto a Seattle e San Francisco, mentre, sempre su base mensile, New York ha assistito alla flessione più forte.
Il dato composite delle principali 10 città degli Usa è salito +4,6% su base annua, meno del rialzo +5% di marzo.
Il ritmo di crescita è insomma rallentato in generale, come ha confermato David M- Blitzer, presidente dell’Index Committee presso S&P Dow Jones Indices.
“I prezzi delle case continuano a salire a un ritmo doppio rispetto a quello dell’inflazione, ma il ritmo (di crescita) si sta smorzando, come dimostra la maggior parte degli ultimi numeri. I dati su base annua che riguardano sia l’indice per le 10 principali città che quello per le 20 hanno rallentato il passo, e su 20 città 13 hanno mostrato trend su base annua più lenti rispetto all’ultimo mese.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.