Il rallentamento della Cina manda al tappeto le Borse asiatiche
Il rallentamento dell’economia cinese manda al tappeto le Borse asiatiche. La Borsa di Tokyo affonda del 2,02% in chiusura, dopo due giorni di netti rialzi, appesantita anche dai timori delle imprese. A fine scambi l’indice Nikkei ha perso 441,36 punti a quota 21.374,83 e l’indice Topix ha perso l’1,51% (-24,49 punti) a 1.592,16.
L’indice di fiducia delle grandi imprese manifatturiere è rimasto fermo nel quarto trimestre, secondo l’indagine Tankan della BoJ, e questo testimonia i timori di un peggioramento delle condizioni economiche nei mesi a venire.
Intorno alle 7:30 italiane l’Hang Seng cede l’1,63% e Shanghai perde l’1,19%. Oro in calo dello 0,24% a 1.224,4 dollari l’oncia. Euro stabile sul dollaro a 1,1371, yen in calo dello 0,14% a 113,45,.
Breaking news
La Borsa giapponese ha registrato un notevole rialzo grazie all’ottimismo seguito alla firma di un accordo provvisorio tra Donald Trump e l’Iran, che ha ridotto le preoccupazioni sulle importazioni energetiche e stimolato il settore tecnologico.
Domanda circa 3 volte l’ammontare collocato, con il 90% degli ordini dall’estero. Sotto la lente i numeri dell’ultima emissione covered bond di Mediobanca
Oggi in evidenza la riunione della Bank of England
Apertura all’insegna della cautela a Wall Street in attesa della decisione odierna della Federal Reserve sui tassi. All’avvio delle contrattazioni il Dow Jones sale dello 0,04% a 52.031,24 punti, il Nasdaq avanza dello 0,45% a 26.500,87 punti, mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,06% a 7.516,13 punti.