Il Fmi taglia di cinque decimali le previsioni sulla crescita del Pil italiano
Il Fondo monetario internazionale ha aggiornato al ribasso le stime di crescita per il Pil italiano, portandole dal +0,6% di gennaio al +0,1% attuale. La revisione è stata giustificata sulla base della “debole domanda interna mentre i rendimenti restano elevati”. Invariata invece la previsione per il 2020, del +0,9%.
Rivista al ribasso, sebbene in misura inferiore, anche la stima di crescita globale, portata dal 3,5 al +3,3% per il 2019; anche in questo caso, permane la previsione al +3,6% relativa al 2020.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.