Guerra commerciale, investitori valutari si preparano al peggio
Nei mercati valutari, gli investitori non restano in attesa di scoprire se le minacce tariffarie conducano a una vera e propria guerra commerciale. Alcuni gestori di denaro hanno già iniziato a correre ai ripari, come a investire nei paradisi tradizionali come lo yen, mentre altri stanno tagliando completamente l’esposizione valutaria. La preoccupazione è che il piano del presidente Donald Trump di imporre tariffe su acciaio e alluminio inneschi un’ondata di prelievi di rappresaglia che faranno deragliare l’espansione economica mondiale. L’Unione europea ha già risposto, preparando misure punitive sui beni iconici statunitensi se Trump dovesse andare avanti con le minacce.
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Saipem ha annunciato l’aggiudicazione di un nuovo contratto di perforazione offshore dal valore complessivo di circa 260 milioni di dollari
La borsa di Tokyo ha chiuso con una performance mista: l’indice Nikkei ha subito una lieve flessione dello 0,17%, mentre il Topix ha guadagnato lo 0,45%. Gli investitori sono concentrati sugli sviluppi in Medio Oriente, con il prezzo del petrolio ancora elevato. Anche la borsa di Seul ha registrato un aumento con l’indice Kospi in crescita dello 0,74%.
Banco Santander SA ha registrato un utile netto nel secondo trimestre che ha superato le stime degli analisti, continuando ad aggiungere milioni di clienti. La banca ha acquisito 12 milioni di clienti negli ultimi 12 mesi e prevede un riacquisto di azioni per circa 1,8 miliardi di euro. La presidente esecutiva Ana Botin ha dichiarato che Santander continuerĂ a investire in opportunitĂ di crescita redditizia, puntando sull’intelligenza artificiale per raggiungere i suoi obiettivi di profitto.
Il presidente Donald Trump ha annunciato che i produttori di farmaci generici avranno due anni per trasferire la produzione negli Stati Uniti, altrimenti dal 2028 dovranno affrontare un dazio del 100% sulle importazioni. Questa misura potrebbe aumentare i costi per i produttori e causare un incremento dei prezzi e possibili carenze di trattamenti generici.