Governo Cottarelli: nulla di fatto su squadra ministri, rivedrà Mattarella oggi

29 Maggio 2018, di Daniele Chicca

Nulla di fatto: a sorpresa Carlo Cottarelli è uscito dalla sua visita al Colle senza nulla in mano. I giornalisti aspettavano che il primo ministro incaricato presentasse la formazione della sua squadra del governo di transizione e politicamente neutrale. Così non è stato. Su qualche nome evidentemente Cottarelli non ha trovato la disponibilità che sperava. L’ex commissario della spending review sta incontrando difficoltà a mettere in piedi una squadra di governo “di servizio” che finirà per durare solo qualche mese. Anche il PD ha annunciato che non voterà la fiducia e che è d’accordo con l’andare subito al voto. Le date più probabili per lo svolgimento delle elezioni anticipate sono il 9 e il 16 settembre.

In questi minuti si sa che Cottarelli, keynesiano convinto che vorrebbe mettere i conti a posto e varare la manovra di bilancio prima di andare al voto anticipato nel 2019, è tornato a Montecitorio – così riferiscono i media italiani – ed è probabile che stia continuando il suo lavoro. L’ex funzionario FMI ha bisogno probabilmente di un po’ di tempo in più per sistemare gli ultimi tasselli del puzzle. Non è facile convincere personalità di spicco e alti esponenti della società civile a lasciare la loro professione per un incarico di grande responsabilità così breve.

Mattarella ha sempre escluso uno scioglimento delle Camere subito e un voto “ultra anticipato” come ipotizzano in queste ore alcune forze politiche (si parla di voto anche a luglio). Il ragionamento dei commentatori di politica è che un governo non legittimato dal parlamento come sarebbe quello neutrale di Cottarelli su certe cose – come scongiurare lo scatto delle clausole di salvaguardia e relativo aumento dell’IVA da 12,5-15 miliardi circa – potrebbe fare più danni che altro Lo scopriremo domani, quello che è sicuro è che una crisi politica e istituzionale così lunga e tanto intensa in Italia non si era mai vista.