Giappone, tassi a 10 anni negativi: prima volta nella storia
Per la prima volta nella loro storia, i titoli di Stato a dieci anni del Giappone offrono rendimenti negativi sui mercati. È la conseguenza anomala della decisione inattesa della Banca centrale (BOJ) di ridurre i tassi di interesse sotto zero. Ormai ad avere tassi negativi sul secondario sono paesi che rappresentano un quarto del Pil mondiale.
Aumentando le commissioni che devono pagare per poter parcheggiare denaro presso i forzieri dell’istituto di credito centrale, l’intento dei policymaker giapponesi è quello di motivare le banche ad abbassare gli interessi e prestare di più a famiglie e imprese. Alcuni analisti temono però che la mossa si possa rivelare un boomerang, andando a colpire la reddittività delle banche in un periodo ancora di crisi.
Citigroup, che ha tagliato a Sell i rating sulle tre principali banche del Giappone, Mitsubishi UFJ, Sumitomo Mitsui Financial e Mizuho, si aspetta “pressioni pesanti sugli utili”. Il calo dei tassi di interesse sui prestiti e sui bond è destinato a peggiorare i conti di bilancio delle banche.

(Immagine: Investing.com)
Breaking news
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento dello 0,46%, trainata dai titoli del settore chip e semiconduttori. Alphabet ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa in conto capitale, alimentando l’ottimismo per la domanda di hardware per l’intelligenza artificiale. Anche la debolezza dello yen ha favorito gli scambi.
UniCredit archivia la prima metà del 2026 con numeri record, confermando la solida traiettoria di crescita del Gruppo. Il primo semestre si è chiuso con un utile netto di 6,1 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente
Tesla ha registrato un calo dei profitti nonostante un trimestre forte per il suo business automobilistico, a causa dell’aumento delle spese per l’intelligenza artificiale e i robot. La spesa è salita a 5,8 miliardi di dollari nel secondo trimestre, provocando la prima perdita di cassa in due anni. Le azioni Tesla sono scese del 4,2% nel trading after-hours a New York.
Alphabet Inc. ha incrementato le sue previsioni di spesa in conto capitale per il 2023 fino a 205 miliardi di dollari, alimentando le preoccupazioni degli investitori sulla disciplina fiscale nella corsa all’intelligenza artificiale. Il focus è sulla crescita del cloud, ma restano interrogativi sui ritorni degli investimenti.