Giappone, tassi a 10 anni negativi: prima volta nella storia

9 Febbraio 2016, di Daniele Chicca

Per la prima volta nella loro storia, i titoli di Stato a dieci anni del Giappone offrono rendimenti negativi sui mercati. È la conseguenza anomala della decisione inattesa della Banca centrale (BOJ) di ridurre i tassi di interesse sotto zero. Ormai ad avere tassi negativi sul secondario sono paesi che rappresentano un quarto del Pil mondiale.

Aumentando le commissioni che devono pagare per poter parcheggiare denaro presso i forzieri dell’istituto di credito centrale, l’intento dei policymaker giapponesi è quello di motivare le banche ad abbassare gli interessi e prestare di più a famiglie e imprese. Alcuni analisti temono però che la mossa si possa rivelare un boomerang, andando a colpire la reddittività delle banche in un periodo ancora di crisi.

Citigroup, che ha tagliato a Sell i rating sulle tre principali banche del Giappone, Mitsubishi UFJ, Sumitomo Mitsui Financial e Mizuho, si aspetta “pressioni pesanti sugli utili”. Il calo dei tassi di interesse sui prestiti e sui bond è destinato a peggiorare i conti di bilancio delle banche.

(Immagine: Investing.com)