Giappone: Pil indietro, nuovo bazooka monetario in arrivo

26 Luglio 2016, di Daniele Chicca

Gli obiettivi di crescita fissati per il 2020 sono ancora molto lontani ma il premier giapponese Shinzo Abe non perde l’ottimismo. Dopo il suo piano di rilancio fiscale, che prevede l’impiego di massicce spese pubbliche, venerdì dovrebbe arrivare un’altra manovra di stimolo monetario da parte della Banca del Giappone. Secondo le ultime proiezioni del governo il Giappone non raggiungerà il proprio target fissato per il 2020 di un Pil a 600.000 miliardi di yen (circa 5.200 miliardi di euro). Anzi, l’obiettivo difficilmente potrà essere centrato anche entro il 2024 se la crescita rimane debole.

Assumendo l’attuale livello di crescita (non superiore all’1% nel medio lungo termine), il governo giapponese prevede ora un Pil nominale pari a 551.000 miliardi di yen nell’anno fiscale che inizierà nell’aprile del 2020, tra quattro anni, anche se Tokyo sottolinea che non è stato ancora preso in considerazione il nuovo maxi pacchetto di misure di stimolo economico attese per l’autunno. Si è trattato del terzo peggioramento consecutivo delle stime da quando il premier Shinzo Abe è tornato a ricoprire la carica di premier alla fine del 2012.