Giappone: esportazioni in calo. È l’effetto Cina
TOKYO (WSI) – Cala a ottobre l’export del Giappone. La flessione è del 2,1%. Il dato diffuso dal Ministero delle finanze del paese del Sol Levante è la conseguenza del rallentamento dell’economia cinese e di altri paesi asiatici.
Nei dettagli, export verso la Cina è in calo del 3,6%, mentre l’export verso gli Usa è aumentato del 6,3% in valore (per effetto della svalutazione dello yen) e in calo del 5,8% in volume.
Registra comunque un surplus di 111,5 miliardi di yen in ottobre contro un deficit pari a 714,7 miliardi dell’anno precedente la bilancia commerciale, mentre le stime parlavano di un deficit sempre nel mese di ottobre pari a 240 miliardi di yen e oltre.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.