Giappone: esportazioni in calo. È l’effetto Cina
TOKYO (WSI) – Cala a ottobre l’export del Giappone. La flessione è del 2,1%. Il dato diffuso dal Ministero delle finanze del paese del Sol Levante è la conseguenza del rallentamento dell’economia cinese e di altri paesi asiatici.
Nei dettagli, export verso la Cina è in calo del 3,6%, mentre l’export verso gli Usa è aumentato del 6,3% in valore (per effetto della svalutazione dello yen) e in calo del 5,8% in volume.
Registra comunque un surplus di 111,5 miliardi di yen in ottobre contro un deficit pari a 714,7 miliardi dell’anno precedente la bilancia commerciale, mentre le stime parlavano di un deficit sempre nel mese di ottobre pari a 240 miliardi di yen e oltre.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.