Giappone: aprile in rosso per la bilancia commerciale
Aprile negativo per la della bilancia commerciale del Giappone. Secondo il Ministero delle Finanze del Giappone (MOF), il saldo commerciale ha registrato un passivo di 930,4 miliardi di yen.
Il dato si confronta con il surplus di 5,4 miliardi di yen di marzo, mentre d aprile 2019 il surplus era pari a quasi 59 miliardi.
In termine di volumi, l’export segnala un calo su base annua del 21,9% a 5.202 miliardi di yen, mentre le importazioni hanno registrato una flessione del 7,2% a 6.133 miliardi di yen.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo