Germania si ferma, Pil in calo dello 0,2% nel terzo trimestre
Un passo indietro che non si vedeva da tre anni: il Pil tedesco, nel terzo trimestre, è diminuito dello 0,2% nel confronto sul trimestre precedente. E’il segno di un rallentamento dell’economia europea che non risparmia la maggiore locomotiva del continente. Sul dato pesa il crollo nella produzione di autoveicoli, arrivata a perdere il 23% nel mese di settembre (anno su anno).
“Le fluttuazioni su e giù dei numeri non dovrebbero distrarci dal fatto che la ripresa economica in Germania e nell’area dell’euro rimane intatta”, ha detto il numnero uno della Bundesbank, Jens Weidmann a Berlino, “questo è il motivo per cui è anche chiaro che la strada verso la normalizzazione della politica monetaria non dovrebbe essere inutilmente lunga. Non dovremmo prendere alla leggera i rischi e gli effetti collaterali di una politica monetaria estremamente allentata”.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play