Gentiloni all’Ue: “Non siamo i primi della classe ma non accettiamo lezioni”

8 Marzo 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – La crescita dell’Italia rimane lenta ma la distanza rispetto alla media europea è la più bassa da 5-6 anni a questa parte. A dirlo il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni nel corso di un discorso al Senato in cui sottolinea come tra un mese con il DEF verranno indicate le scelte del governo per fare passi in avanti.

Con l’occasione Gentiloni sfida l’Unione europea sul tema delle riforme.

“A Bruxelles deve essere chiaro che le riforme in Italia non solo non si sono fermate ma non hanno nemmeno rallentato il loro corso. Sfido a indicare un altro Governo e un Parlamento impegnati su un tale complesso di riforme come l’Italia. Non siamo i primi della classe ma non accettiamo lezioni. E lavoriamo all’interesse comune, che significa correggere la politica economica europea e avere una Ue più presente in termini di sicurezza e difesa“.