Genova: promotore finanziario accusato di truffa da 4 milioni di euro
ROMA (WSI) – Scoperta maxi truffa di un promotore finanziario del Tigullio che avrebbe estorto ai suoi 250 clienti circa 4 milioni di euro tra opere d’arte, auto e altre spese personali.
La truffa scoperta dalle Fiamme Gialle prevedeva l’utilizzo da parte del promotore di falsi prospetti riportanti il tipo di investimento e le prospettive di profitto e, una volta ricevute le somme, le utilizzava per usi personali o per rimborsare altri clienti a titolo di interessi, facendo loro credere che gli investimenti stessero generando profitti ed attirando nuovi clienti con la prospettiva di facili guadagni.
L’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria di Genova per bancarotta fraudolenta, abusivismo finanziario e truffa aggravata.
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A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.