Gartman controcorrente, consiglia di vendere azioni e comprare petrolio
Il noto investitore Dennis Gartman, autore di una delle newsletter più seguite dalla comunità di trader di Wall Street, ha consigliato di vendere titoli azionari e comprare futures sul petrolio, proprio oggi che la Borsa sale e le quotazioni del greggio hanno ripreso la discesa.
“È giunto il momento di comprare il petrolio e vendere i futures sull’azionario. L’unico problema che rimane decidere come cambiare la propria esposizione”, scrive Gartman.
Sempre in data odierna, gli analisti di Bank of America hanno invece suggerito di vendere i contratti sul greggio Wti, fissando come nuovo prezzo obiettivo 35 dollari al barile
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.