Francia: le proteste per la riforma del lavoro fermano 10 centrali nucleari

26 Maggio 2016, di Alberto Battaglia

Le proteste per la riforma del lavoro in Francia hanno colpito la produzione energetica, abbattendola di 5mila megawatt: dieci delle 19 centrali nucleari sono, infatti, in sciopero. I dati sono stati forniti dal sindacato Cgt.
Per il momento il calo nella produzione non comporta problemi per le forniture energetiche, fa sapere un portavoce della rete elettrica francese. Lo sciopero sarebbe stato anche più massiccio se non fosse che molti impianti “non sono manovrabili”, fermi o in manutenzione, puntualizza Laurent Langlard della Cgt.

“Tutte le centrali hanno votato per scioperare e 12 hanno ridotto la produzione durante la notte”, dice invece Marie-Claire Cailletaud, portavoce della FNME-CGT, aggiungendo che durante la giornata “certamente si renderà necessario importare” energia, ha aggiunto.
I dati sull’adesione allo sciopero sono fortemente diversi se si confrontano le fonti sindacali con quelle aziendali, per Cailletaud l’adesione e tra il 50 e l’80%; secondo la società elettrica Edf, a livello nazionale solo il 9,89% dei dipendenti è in sciopero.