Francia: aumenta debito pubblico e cresce l’inflazione
PARIGI (WSI) – In aumento nel primo trimestre del 2016 il debito pubblico della Francia, che è arrivato al 97,4% del prodotto interno lordo contro il 96,1% registrato nel trimestre precedente.
A renderlo noto l’Insee, l’istituto di statistica francese, che rivela come il debito d’Oltralpe sia pari a 2.137,6 miliardi di euro, in crescita di 40,7 miliardi rispetto ai tre mesi precedenti.
Sale anche l’inflazione dello 0,1% nel mese di giugno e questo per effetto del rafforzamento dei prezzi dei prodotti petroliferi per il quarto mese consecutivo e dal rimbalzo stagionale dei prezzi di alcuni servizi estivi. I prezzi al consumo, secondo l’Insee, sono stimati in crescita dello 0,1% su base mensile, mentre su base annua dello 0,2%, rispetto al mese precedente. L’indice dei prezzi armonizzato è stimato in salita 0,2% nel mese di maggio.
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FINMA conferma che tutte le misure richieste a seguito della conclusione del procedimento esecutivo del 2024 sono state implementate. Si concludono pertanto tutte le vertenze pendenti con i diversi Regolatori nei confronti di Leonteq.
Tassi fermi per la Bank of England (BoE) che decide di mantenere il costo del denaro al 3,75%. I commenti
Wall Street apre in rialzo con il Nasdaq che segna un +1,4%, trainato dal balzo di Intel del 10,7% dopo l’annuncio di una collaborazione con Apple per la progettazione di chip negli Stati Uniti. La Federal Reserve mantiene i tassi invariati, ma alcuni membri del comitato prevedono un aumento imminente. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano anch’essi incrementi significativi.
Negli Stati Uniti, la richiesta iniziale di sussidi di disoccupazione è scesa di 4.000 unità nella settimana terminata il 13 giugno, raggiungendo quota 226.000, secondo il Dipartimento del Lavoro. Questo dato ha superato leggermente le aspettative, che erano di 225.000. La settimana precedente è stata rivista al rialzo a 230.000 richieste. Tuttavia, il numero complessivo di persone che ricevono sussidi è aumentato di 24.000, arrivando a 1.810.000 nella settimana conclusasi il 6 giugno.