Fondo sovrano della Norvegia, primo trimestre da incorniciare
Il fondo sovrano della Norvegia, il più grande al mondo con oltre 1.000 miliardi di dollari, ha registrato il miglior trimestre “mai misurato in termini di corone”, con un risultato di 84 miliardi di dollari. I ritorni si sono attestati al 9,1% con 738 miliardi di corone grazie all’acquisto di titoli compiuto nell’ultima parte del 2018, che aveva visto un netto calo dei mercati. Il portafoglio ha così potuto beneficiare dello slancio sperimentato dai mercati nel primo trimestre. La componente azionaria del portafoglio (pari al 69,2%) ha guadagnato il 12,2% quella obbligazionaria (28%) ha reso il 2,9%, gli asset immobiliari l’1,7%.
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Ieri la società ha annunciato di essersi aggiudicata un nuovo contratto onshore per il progetto Uthmaniyah Gas Compression Plant in Arabia Saudita
Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.