FMI: PIL si contrarrà del 12,8% nel 2020 a causa della pandemia
Riviste al ribasso le stime della crescita italiana da parte del Fondo monetario internazionale. L’istituto nel dettaglio prevede che il PIL nel 2020 si contrarrà del 12,8%, ovvero 3,7 punti percentuali in più rispetto al -9,1% delle previsioni di aprile e nel 2021 è stato rivisto al rialzo al +6,3%, 1,5 punti percentuali in più rispetto a quanto previsto in aprile.
Sale anche il debito pubblico a causa del coronavirus e dopo il 134,8% del 2019 è atteso salire al 166,1% del pil quest’anno e per poi calare al 161,9% nel 2021.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.