Fino a sei anni per chi nega la Shoah, la Camera approva il ddl

9 Giugno 2016, di Alberto Battaglia

Il negazionismo dell’olocausto diventa un reato punibile fino a sei anni di reclusione; con il voto favorevole della Camera (237 sì, 5 no e 102 astenuti) viene aggravata la pena per chi compie propaganda unita alla “negazione della Shoah, o dei crimini di genocidio, dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello Statuto della Corte penale internazionale”.
Quest’aggiunta alla legge Mancino sui reati di discriminazione razziale è stata accolta con favore dall’Unione delle comunità ebraiche italiane: “l’Italia scrive una pagina storica della sua recente vicenda parlamentare e dota il legislatore di un nuovo fondamentale strumento nella lotta ai professionisti della menzogna tutelando al tempo stesso, con chiarezza, principi irrinunciabili quali la libertà di opinione e di ricerca”, ha commentato il presidente dell’Ucei, Renzo Gattegna.