FinecoBank: raccolta netta sale del 35% a 919 mln a luglio
Nel mese di luglio la raccolta netta di FinecoBank conferma le stime comunicate al mercato in occasione dei risultati semestrali e si attesta a 919 milioni di euro (+35% da 679 milioni di un anno fa), senza fare ricorso a politiche commerciali di breve periodo e rafforzando la nuova dimensione del percorso di crescita intrapreso da Fineco. L’asset mix vede la componente gestita a 485 milioni nel mese, la componente amministrata si è attestata a 73 milioni, la diretta a 360 milioni. Lo si apprende in una nota del gruppo guidato da Alessandro Foti.
I ricavi del brokerage sono stimati a luglio a circa 15 milioni da 19 milioni di un anno fa, in un contesto di volatilità di mercato inferiore rispetto al passato: ciò nonostante, il confronto con la media dei ricavi tra il 2017 e il 2019 mostra una crescita intorno al 30%, grazie all’ampliamento della base di clienti attivi e alla continua innovazione dell’offerta. Da inizio anno i ricavi del brokerage sono stimati in circa 130 milioni (-12% a/a).
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I mercati dell’oro e dell’argento registrano un significativo rialzo, con l’oro spot che guadagna il 2,3% e l’argento spot che sale del 3,4%. Questo aumento è dovuto al rinnovato appetito per il rischio, seguito dall’accordo tra Stati Uniti e Iran e dalla prospettiva di riapertura dello Stretto di Hormuz.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento del 5%, segnando un massimo storico, in seguito all’accordo tra Stati Uniti e Iran che pone fine alla guerra in Medio Oriente. Il Nikkei ha chiuso a 69.317,50 punti, con un incremento del 4,99%. I settori dell’elettronica e delle costruzioni hanno mostrato significativi guadagni, con Murata Manufacturing, Kioxia Holdings e Taisei in evidenza.
Christine Lagarde, Presidente della Bce, ha evidenziato come l’aumento dei prezzi energetici stia influenzando l’economia con effetti di secondo livello sempre piĂą evidenti
Le dichiarazioni di UniCredit in merito all’offerta su azioni Commerzbank