Fed: “coronavirus, nuovo rischio per economia mondiale”
Il coronavirus cinese rappresenta un rischio per l’economia americana. Lo ha scritto la Fed nelle minute relative all’ultimo incontro di politica monetaria della banca centrale americana.
In quella occasione, la banca centrale americana aveva lasciato invariati i tassi tra l’1,5 e l’1,75%. Nelle minute, la banca centrale ha citato il virus 8 volte notando che l’epidemia e le sue possibili ripercussioni deve essere monitorata attentamente.
Dalle minute emerge anche che l’incertezza relativa al commercio “è elevata”, nonostante il recente accordo tra Stati Uniti e Cina. Nel complesso c’è un crescente ottimismo sull’economia statunitense, con l’outlook “più favorevole rispetto all’incontro precedente, nonostante rimangano alcuni rischi”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.