Fed non impaurirà i mercati: da mettere in conto rialzo Borse e calo dollaro
La Federal Reserve aumenterà il costo del denaro dallo 0,5% allo 0,75%: questo è un dato di fatto, che i mercati danno per sicuro al 100%. Secondo François Rimeu, Head of Cross-Asset di La Française Asset Management, su questo non ci sono dubbi, a meno che non si verifichi un evento catastrofico da qui a mercoledì.
Il fatto che una stretta monetaria, la seconda in dieci anni e la prima da 12 mesi, sia scontata, non vuol dire che la riunione non sia ricca di spunti interessanti. Innanzitutto si tratta del primo meeting della banca centrale da quando è stato eletto Donald Trump, che ha spesso criticato senza peli sulla lingua l’operato di Janet Yellen e soci. “La riunione potrebbe risultare più importante di quanto il mercato si aspetti“, avverte Rimeu.
Detto questo, la Fed difficilmente esprimerà la volontà di dare un’accelerazione al passo con il quale verranno imposti rialzi del costo del denaro l’anno prossimo. Questo, secondo il gestore, per i seguenti motivi:
- da mesi la Fed va dicendo che il ritmo delle strette monetaria dipenderà dai dati macro e Yellen dovrebbe ribadire questo concetto;
- il piano di stimolo fiscale di Trump è ancora troppo vago per essere preso sul serio e per essere sicuri che si concretizzi;
- la Fed non ha alcuna intenzione di impaurire i mercati, in particolare visto lo slancio che hanno già preso i mercati obbligazionari;
- se tutto dovesse andare come previsto, la reazione del mercato sarà positiva per l’azionario e i mercati emergenti, mentre sarà leggermente negativa per i rendimenti obbligazionari e il dollaro.
Breaking news
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.